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INVESTIMENTI AGEVOLATI, SPID, BONUS PUBBLICITA’, COMUNICAZIONI IMU, PEC E CONSULTAZIONE DELLE FATTURE ELETTRONICHE

Con la presente desideriamo portare o riportare alla vostra attenzione in modo molto sintetico alcune novità burocratiche utili per beneficiare di agevolazioni, servizi o semplicemente per gestire alcuni adempimenti.

Per imprese e lavoratori autonomi che intendano beneficiare, sull’acquisto di beni strumentali nuovi o destinati all’industria 4.0, del nuovo contributo che dal 2020 ha sostituito il super e l’iper ammortamento (per maggiori dettagli vedi qui SINTESI DEL NUOVO BONUS INVESTIMENTI) devono ricordarsi di chiedere ai propri fornitori di riportare nella descrizione della fornitura la seguente dicitura “Acquisto soggetto alle agevolazioni di cui all’art. 1, commi 184-197 della L. n. 160/2019

Dal 1° ottobre l’INPS non rilascerà più PIN per accedere al proprio portale. I possessori di PIN ancora validi potranno ancora accedere per un periodo transitorio fino alla naturale scadenza delle vecchie password trascorso il quale potranno accedere esclusivamente tramite SPID. Cogliamo dunque l’occasione per ribadire come il Sistema Pubblico di Identità Digitale sia un sistema di maggior livello di sicurezza e di maggior comodità (perché unico per tutti i portali della Pubblica Amministrazione ed a tendere anche di aziende private) per accedere a servizi e pagine riservate tramite internet. Rinnoviamo dunque l’invito per tutti coloro che non l’avessero già abilitato a dare un’occhiata a COSA E' SPID ed attivarlo gratuitamente tramite uno degli operatori autorizzati all’identificazione diretta della persona (fisicamente o via webcam) ed al rilascio delle credenziali. Noi ci siamo trovati bene con le Poste ed all’epoca pur avendo optato per il riconoscimento fisico presso gli sportelli dei loro uffici avevamo sbrigato la pratica in una decina di minuti oltre al tempo di compilare il form sul sito dedicato.

Un altro buon motivo per attivare SPID è che, da quest’anno, molti comuni, tra cui per esempio quello di Torino, non ammettono più l’invio tramite PEC delle comunicazioni utili a comunicare variazioni per beneficiare di agevolazioni ai fini IMU. La nuova procedura prevede la compilazione di un modulo (che non abbiamo ancora la possibilità di vedere) direttamente sul portale della Città. Aggiungiamo che al momento siamo ancora di sapere se tali comunicazioni potranno essere gestire anche dagli intermediari abilitati.

Il 1° ottobre è anche il termine per regolarizzare l’eventuale mancata comunicazione da parte delle imprese della PEC al Registro Imprese o un indirizzo PEC comunicato a suo tempo, ma nel frattempo scaduto o non più valido (fosse anche per non aver rinnovato il canone annuale con l’operatore scelto a suo tempo).

Il domicilio digitale, oltre che comodo, è e sarà sempre più utilizzato nei rapporti fra pubblica amministrazione, imprese e professionisti. Si segnala inoltre come il “DL semplificazioni” recentemente approvato abbia inasprito le sanzioni pecuniarie per questo genere di violazioni (vedi articoli 2194 e 2630 del Codice Civile) portandole da un minimo di 206 ad un massimo di 2.064 euro.

Il 30 settembre scade anche il termine per presentare le domande preventive per beneficiare del BONUS PUBBLICITA’ relativo agli investimenti fatti ed ancora da farsi nel 2020. Ricordiamo che il contributo teorico è pari al 50% delle spese sostenute per l’acquisto di spazi su qualsiasi media (stampa, radio, TV, digitale…) purché gestito da editori professionisti. La novità del 2020 è che il contributo spetta a prescindere che l’ammontare investito rappresenti un incremento rispetto a quanto speso nel 2019 per spazi analoghi. Ricordiamo però che solo a posteriori sarà possibile conoscere la misura effettiva del contributo in quanto il monte risorse complessivo verrà ripartito proporzionalmente a tutti gli investimenti effettivamente sostenuti.

Infine si segnala che il 30 settembre è anche il termine del periodo transitorio in cui l’Agenzia delle Entrate procede all’archiviazione e quindi all’eventuale messa a disposizione dei diretti interessati delle fatture elettroniche che li riguardano quali controparti delle transazioni. Successivamente privati ed imprese (che non si avvalgano già di soggetti terzi) dovranno aderire volontariamente al servizio di archiviazione, consultazione ed acquisizione delle fatture elettroniche o dei loro duplicati accedendo direttamente nella sezione dedicata di “fatture e corrispettivi” della propria area riservata. Ricordiamo che, per questioni di privacy, l’Agenzia cancellerà tutti i dati non fiscali e la descrizione delle operazioni successivamente all’avvenuta consegna della fattura tramite SDI nel caso in cui nessuna delle due parti interessata dalla transazione abbia aderito al servizio.

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